venerdì 25 agosto 2017

Cavalli a Cherubine


La fine di agosto si sta avvicinando, la nuova ondata di caldo si chiama Polifemo e la bassa veronese pullula di feste paesane, che vedranno il loro culmine a settembre. Ogni festa ha la sua particolarità e, volendo, avrei potuto sceglierne una a caso e parlarvi di quella, ma per questo post ho deciso di fare una scelta campanilistica, un po’ obbligata anche dalle note di Matteo Tarantino che, ieri sera, hanno allietato la mia nottata. A Cherubine, frazione di Cerea, si sta svolgendo la 39esima edizione della “Festa del cavallo”, una manifestazione che da anni trasforma il campo sportivo locale nel centro nevralgico degli amanti del ballo liscio e dei cavalli. Un bombardamento pubblicitario mediatico che inizia già a fine luglio, che rende impossibile a qualunque residente del paese dimenticarsi dell’esistenza di questa festa.


lunedì 14 agosto 2017

Nostalgia delle “molonare”


Quanti di voi, in questi giorni, si sono sentiti rivolgere la seguente domanda: «cosa fai a Ferragosto?». Attenti a come rispondete perché non si tratta di semplice curiosità, ma di un vero e proprio test psicologico che permetterà al vostro interlocutore di capire chi siete. Se rispondete «vado al mare/affronterò km in autostrada di notte/arriverò all’alba in spiaggia per prendere il posto/starò al sole come una lucertola e mi scotterò come un peperone/sopporterò i vicini di ombrellone casinisti», lui vi dirà «ah, bene, buon divertimento allora». Se dite che farete le stesse cose, ma al lago, lui riprenderà «era ora che spendessi un po’ dei soldi che guadagni». Se rispondete che andrete in montagna, camminerete lungo i sentieri e vi sfonderete di cibo nelle malghe, prima vi guarderà strano e poi dirà «almeno trovi fresco». Mai e, ripeto, mai, rispondere che resterete a casa. Vi accuseranno di essere tirchi, che il vostro fidanzato non vuole spendere per voi (mi è capitato personalmente), che pensate solo al lavoro e tante altre cose più o meno “carine”. Ora, spiegatemi, perché a Ferragosto bisogna per forza andare in mezzo alla bolgia umana? Se qualcuno volesse starsene a casa propria, senza nessuno che rompe, a dormire tutto il giorno con l’aria condizionata accesa…ditemi, che male fa? Ecco, onde evitare spiacevoli considerazioni e suggerimenti non richiesti, invece di rispondere che resterete a casa, dite così: «organizzo una “molonara” con i miei amici/parenti/vicini di casa». Lo lascerete interdetto, perché è una cosa che non fa più nessuno. Ok, i miei lettori della bassa avranno capito di cosa sto parlando, ma per gli altri in questo post vi illustrerò di cosa si tratta.

venerdì 4 agosto 2017

Nella bassa del 1850


E con grande ritardo pubblico il nuovo post! Perdonatemi, ma tra la prima di teatro (è stata un successo strepitoso), il tour dei talenti e il pagamento della successione ereditaria (non fatemi pensare al salasso…) non ho proprio avuto tempo per scrivere prima. Comunque, se avete letto il post dedicato a palazzo Garzoni – Vesentini di Boschi Sant’Anna, avrete notato che alla fine ho messo una mappa antica, risalente al 1850. Ecco, questa mappa l’ho presa dal sito Mapire, che altro non è l’archivio di stato austriaco digitalizzato, dove è possibile ammirare anche tutte le mappe storiche risalenti al periodo Austro-Ungarico. Immaginate, ovviamente, la mia curiosità di vedere la bassa veronese com’era in quel periodo…e così ho scritto questo post!

venerdì 21 luglio 2017

Niente da dichiarare?


Eccomi qui, come ogni anno, a parlarvi del nuovo spettacolo della mitica compagnia teatrale “Quei del luni”, il gruppo di teatranti amatoriali del quale faccio parte da quasi 10 anni. La commedia intitolata “Niente da dichiarare?” andrà in scena, in prima assoluta, sabato 29 luglio nel parco della biblioteca di Cerea ma, come ben sapete, lo spettacolo è solo l’atto finale di un grandissimo ed intenso lavoro dietro le quinte. Così, come d’abitudine nei post riservati al mio hobby teatrale, vi racconterò i retroscena e gli aneddoti di questa commedia.

venerdì 14 luglio 2017

Palazzo Garzoni – Vesentini


Torno dopo tanto, troppo, tempo di assenza dal blog. Esattamente due mesi, durante i quali è capitato un po’ di tutto. Il fatto più importante, sicuramente, è che il mio fidanzato non è stato rieletto nell’ex gruppo di maggioranza e neppure in consiglio comunale. Una batosta per lui, che per 10 anni ha speso energie e sacrificato il proprio tempo libero per il paese…ma, si sa, non si discutono le scelte le popolo! In ogni caso, la politica non è tutto nella vita ed ora che è più libero possiamo riprenderci i nostri spazi di coppia e pensare a cose più importanti (la politica può dare soddisfazioni personali ma, allo stesso tempo, toglie tanto nelle relazioni con le persone più care). Così sabato scorso abbiamo partecipato ad una serata di musica lirica, che si svolgeva a palazzo Garzoni – Vesentini a Boschi Sant’Anna, una residenza privata che festeggiava il proprio “compleanno” perché realizzata nel 1517. Una villa cinquecentesca sperduta tra i campi e sconosciuta ai più ma molto, molto suggestiva.

venerdì 19 maggio 2017

La “nuova” chiesa di Bonavigo


Aprile è stato un mese che mi ha vista impegnata su più fronti (contemporaneamente, aimè). Lavoro, vita privata, aggiornamenti professionali, presentazioni di libri, giardinaggio…e così ho trascurato il blog. Tenete conto, poi, che nella bassa è tempo di elezioni e tanti, improvvisamente, sono diventati nervosi ed irritabili. Incluso il mio fidanzato, che ha deciso di ricandidarsi come consigliere comunale qui a Cerea (in questo post vi ho accennato cosa significa vivere accanto ad una persona politicamente impegnata). Perciò, da buona veneta, ammetto di essermi lasciata andare ad epiteti poco lusinghieri nei confronti di Dio, Gesù, la Madonna, tutti gli angeli ed i santi…da qui la necessità di riconciliarmi con la mia parte spirituale. Fortunatamente, il 13 maggio si è svolta la cerimonia di consacrazione della chiesa parrocchiale di Bonavigo e quale migliore occasione per ritrovare la pace interiore parlandovi di questa chiesa?

fonte: mapio.net

lunedì 10 aprile 2017

Le “nuole” di Gilberto

Colonna sonora: Easy – Faith no more

Ad inizio anno vi avevo annunciato che, nella mia mente, balenava l’idea di riprendere delle collaborazioni e, perché no, avviarne anche di nuove. Ecco, in questo post vi presento una collaborazione iniziata da poco e che mi ha permesso di conoscere una persona straordinaria. Sto parlando di Gilberto Antonioli, giornalista e poeta di Verona, ma originario della bassa veronese ed esattamente di Sanguinetto. Un paio di settimane fa ho avuto l’onore di presentare “Nuole”, l’ultima sua fatica letteraria di poesie dialettali.