venerdì 29 maggio 2015

Alle urne!


Forse questo post interesserà solo ai miei lettori veneti o ai neo diciottenni che si apprestano a votare per la prima volta, ma ritengo che ripassare le modalità di voto sia utile a tutti.

Ho voluto iniziare con la famosa citazione del film “Don Camillo e l’onorevole Peppone” ed ideata dallo stesso Giovannino Guareschi (autore dei libri che raccontano le vicissitudini del parroco e del sindaco del paese di Brescello) con l’intento di stemperare la tensione in vista di domenica. Ebbene sì, il grande giorno è arrivato e domenica i veneti saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente e i componenti del consiglio regionalemettendo così fine ad una campagna elettorale caratterizzata da veleni, insulti personali e pochi programmi (lasciatemelo dire). Non intendo darvi indicazioni su chi votare, ma solo spiegarvi come si votaSembra scontato sapere come e quanti segni mettere sulla scheda che ci viene consegnata, ma non lo è per nulla!

fonte: politica.nanopress.it

mercoledì 27 maggio 2015

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martedì 26 maggio 2015

Una domenica di sole


Sì, avete letto bene: finalmente una bella giornata dopo una settimana di pioggia! Non mi è sembrato quasi vero aprire la finestra domenica mattina e vedere un accenno sole dietro alle nuvole, scomparse nelle ore successive per fare spazio ad un giorno festivo degno di tale nome. In effetti, gli inglesi traducono domenica con il termine “Sunday”, cioè giorno di sole, e la stessa cosa fanno i tedeschi con “Sonntag”. Comunque non voglio annoiarvi ulteriormente con disquisizioni linguistiche ed in questo post voglio parlarvi di alcuni eventi che si sono svolti lo scorso fine settimana nella bassa veronese.

fonte: www.thecostacruisepeople.com

sabato 23 maggio 2015

Le quattro stagioni nella bassa


Per prima cosa mi scuso con tutti voi. Purtroppo tra impegni lavorativi, problematiche familiari e meteo pazzo non ho avuto tempo per aggiornare il blog. E’ da martedì sera che qui da noi sta piovendo a dirotto e, assieme al vento freddo, sembra essere ripiombati in autunno. Non so voi, ma a me il cielo plumbeo toglie energia e mi rende nervosa. E visto che sono in fase “low battery”, in questo post ho deciso di affrontare un argomento leggero ma pratico, un classico di quando non si sa di cosa parlare: il meteo. In particolare, vi descriverò il clima della bassa veronese, un insieme di informazioni e consigli utili se vi troverete a trascorrere un po' del vostro tempo nella zona, per lavoro o per diletto.

fonte: it.freepik.com

sabato 16 maggio 2015

Ciuf-ciuf

Colonna sonora: Crazy train - Ozzy Osbourne

In Veneto siamo in piena allerta meteo ed io, fatalità, ieri dovevo andare ad un corso di aggiornamento professionale a Mestre. Certo, potevo starmene a casa e non farmi sferzare dal vento inzuppata di acqua, ma avevo dato la mia adesione ancora un mese fa ed i crediti valevano per l’ambito deontologico (w la riforma degli ordini professionali!). Fatto sta che per andare a Mestre ho preso il treno e, perciò, in questo post vi parlerò del sistema ferroviario nella bassa veronese, dei suoi pregi e dei suoi difetti.

martedì 12 maggio 2015

Il “trono di spade” dei Gonzaga


Nel primo post del blog vi raccontavo come la bassa veronese si trovi in una zona di confine tra le province di Verona, Padova e Mantova e ciò permette di raggiungere queste città ed i paesi più conosciuti in poco tempo (traffico permettendo). Questo è quello che ho fatto domenica scorsa, dove ho “sconfinato” nella provincia mantovana per raggiungere il paese di Castel d’Ario in occasione della “Festa del Riso alla Pilota”. Questa “incursione” mi dato, innanzitutto, l’occasione di inaugurare la sezione “Fuori dalla valle” del blog e, in secondo luogo, mi ha fornito alcuni spunti per dei post. In questo vi voglio raccontare la storia del castello di Castel d’Ario e della sua famigerata “torre della fame”, entrambi nella piazza che attualmente si utilizza per le feste paesane (mentre rimando ad un altro post le differenze tra il risotto alla veronese e quello alla Pilota).


venerdì 8 maggio 2015

Letture dalle trincee

Colonna sonora: Ta Pum – Canto alpino

Il 28 luglio 1914 l’impero Austroungarico dichiarò guerra alla Serbia, rispondendo con la forza all’attentato del nazionalista serbo Gavrilo Princip. Questo, un mese prima, durante le celebrazioni della festa nazionale serba, uccise l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este e della moglie, in visita ufficiale a Sarajevo. Era la fine della Belle Epoque e l’inizio del più sanguinoso conflitto bellico che l’umanità abbia conosciuto: furono quasi 10 milioni i soldati uccisi, ai quali bisogna aggiungere quasi un milione di civili. Nel 1915 anche l’Italia entrò nel primo conflitto mondiale, coinvolgendo i territori dell’Italia nord orientale, le frontiere alpine e le regioni del Carso, dando vita ad una logorante e drammatica guerra di trincea.

No, non intendo farvi una lezione di storia, ma parlarvi dell’evento di domani che vedrà coinvolta la compagnia teatrale “Quei del Luni”, dopo il precedente evento a Terranegra, in occasione delle mostre fotografiche allestite per il centenario della Grande Guerra.

 fonte: archivio Ziviani


martedì 5 maggio 2015

“Maneghi” e “S-cianco”

Colonna sonora: Song 2 - Blur

Sono due i momenti ludici nei quali il residente medio della bassa si infervora e tira fuori tutta la sua passione agonistica: 1) durante una partita di briscola, ideale per conoscere la vasta varietà di imprecazioni venete senza filtri censori; 2) durante una gara di “S-cianco”, dove questo gioco antico ad alto contatto infiamma un tifo indiavolato pari a quello dei migliori capibrigata della curva allo stadio. In questi giorni, infatti, sta facendo tappa nella bassa il 13esimo Campionato Veronese di “S-cianco”, l’antico gioco tradizionale che da qualche anno, grazie all’associazione “Aga – Giochi antichi”, sta rivivendo una seconda giovinezza con un centinaio di giocatori sparsi in tutta la provincia ed un vasto pubblico al seguito.   

 fonte: www.associazionegiochiantichi.it

venerdì 1 maggio 2015

Fragole veronesi alla riscossa


Oggi è il Primo Maggio, festa internazionale dei lavoratori (per chi ha un lavoro, visto che ormai sta diventando un lusso) e a questa ricorrenza il bel paese si presenta diviso in tre, come nelle previsioni meteo. Nel sud Italia c’è chi si andrà al concertone di Taranto e all’esposizione internazionale del fumetto di Napoli. Al centro l’appuntamento più atteso è il concertone in piazza San Giovanni a Roma. Ma la vera novità è nel nord Italia, ossia l’inaugurazione dell’Expo 2015 a Milano, l’esposizione internazionale dedicata all’alimentazione globale. Perché questa lunga introduzione? Perché io non parteciperò a nessuno di questi eventi, ma alla “Festa della Fragola” di Bonavigo (sono una blogger che parla della bassa veronese, mi sembra più che giusto)…e mentre molti resteranno ore sotto il sole cocente (o, più probabilmente, sotto la pioggia) in attesa dei cantanti oppure a fare la fila per entrare nei padiglioni (nessuna considerazione per chi andrà a lanciare le Molotov), io mi potrò ingozzare di fragole col gelato e fare così onore al frutto tipico della bassa veronese. Nell’equazione della primavera veroneseortaggio:asparago=frutto:fragola”.

 fonte: pagina Facebook "Festa della Fragola"