venerdì 30 ottobre 2015

La città dei morti

Colonna sonora: Secular haze – Ghost

Come sapete l’ultimo giorno di ottobre ed i primi due di novembre sono caratterizzati dalle festività. Il 31 ottobre c’è Halloween, festa made in Usa esportata in tutto il mondo al pari della Coca Cola (potere della globalizzazione, baby). Ed ogni anno il mondo cattolico, anche qui a Verona, si schiera compatto contro questa festa pagana che inneggia a Satana e alla morte…ignorando che, in realtà, nella bassa veronese c’era una ricorrenza molto simile fino a pochi anni fa. Il rifiuto della festa delle zucche, quasi fosse una malattia mortale, è a favore della festa di Ognissanti, il primo novembre, e del Giorno dei Morti, il due novembre. Feste, queste, che porteranno il massimo afflusso di persone ai cimiteri (alcuni fanno un vero e proprio tour dei campisanti) per visitare i defunti, tanto da mobilitare i vigili per dirigere il traffico e giovani scout per un posto auto in cambio di una donazione. Questa lunga introduzione mi è servita per farvi conoscere la tipica “allegria” che anima questo periodo dell’anno ed io, per non essere da meno, ho deciso di adeguarmi. Perciò, in questo post, vi parlerò di morti! No, non vi porterò in giro per cimiteri (sono sadica, ma non fino a questo punto). Voglio farvi conoscere una necropoli preistorica, la più grande del nord Italia e che si trova proprio nella nostra zona: la necropoli del Castello del Tartaro.

venerdì 23 ottobre 2015

Il museo dei mobili-prototipi


Cari lettori, ammettetelo. Quante cose avete scoperto sulla bassa veronese grazie al mio blog, alcune delle quali, giuro, sconosciute ai residenti autoctoni! Eppure, per qualche strano motivo, molti ricordano di più i post sulle sagre paesane e sulla gastronomia…ed il risultato è che sono considerata la “blogger delle sagre” con le gambe perennemente sotto la tavola (dando l’occasione ai maligni di criticare la mia procace forma fisica). Ok, mi fa piacere portare all’attenzione pubblica la storia delle manifestazioni e la cucina genuina, ma il blog ha anche altri contenuti. Perciò, dopo avervi parlato delle sagre paesane e dei vari menù, ma anche di ambienti, luoghi, personaggi, mostre e bestie varie, oggi voglio portarvi in un museo. Non un museo qualsiasi, ma al Museo delle Arti Applicate al Mobile, meglio conosciuto come Maam, dove sono conservati complementi d’arredo che vanno dalle riproduzioni del mobile classico delle nostre zone ai prototipi di designer nazionali ed internazionali.


venerdì 16 ottobre 2015

Le macchine di Sisto


Ammetto di aver pensato e ripensato più volte se scrivere o no questo post. Mio nonno è sempre stato un uomo molto riservato, tranquillo, e preferiva farsi gli affari propri piuttosto di lasciarsi andare a chiacchiere o pettegolezzi sulle altrui persone. Perciò, se fosse ancora vivo, non credo gradirebbe questo mio post, ma è impossibile parlare dei suoi modellini senza parlare di lui, perché in ogni modellino c’è un pezzo della sua vita. In questi giorni, nella frazione di Asparetto di Cerea, si sta svolgendo l’annuale sagra paesana e, tra le varie mostre visitabili alla casa della gioventù, c’è anche quella delle macchine agricole e delle locomobili a vapore funzionanti di mio nonno. Nonostante mio nonno sia venuto a mancare, la mostra continua ad essere allestita e ad essere richiesta anche in altri paesi della zona, perché i modellini di Sisto Bronzato affascinano tutti, grandi e piccini.


martedì 13 ottobre 2015

Visita all’Expo


Finalmente domenica sono riuscita a visitare l’Expo a Milano-Rho. Erano mesi che ci volevo andare ma tra il tour delle miss, la canicola estiva, le opinioni contrastanti sull’evento e le finanze non particolarmente floride (problema non da poco se si vuole raggiungere l’Expo dalla bassa veronese), ho sempre dovuto rimandare. Fortunatamente, a settembre, sono riuscita ad aggregarmi ad un gruppo che ci andava in pullman. Perciò domenica mattina, con la sveglia quando fuori era ancora buio, lo zaino in spalla, scarpe che uso per andare a camminare al parco delle Vallette ed il fidanzato al seguito, ho partecipato a questa esposizione universale che, con i suoi pregi e difetti, merita comunque di essere visitata.


venerdì 9 ottobre 2015

Cerea come New Orleans


Le foto sono dell’edizione 2014 e le ho prese dal profilo Facebook della manifestazione

No, non fatevi ingannare dal titolo. Fortunatamente, non si è abbattuto nessun uragano distruttivo simile a Katrina ed il fiume Menago, di dimensioni nettamente inferiori rispetto al Mississippi, scorre placido dentro il suo argine. Ma la principale città dello stato della Luisiana e Cerea hanno una cosa in comune: entrambe sono associate alla musica blues. Cerea, infatti, è definita dagli appassionati “la capitale del blues italiano” perché nella seconda settimana di ottobre, cioè domani e domenica, in AreaExp si svolge il raduno nazionale “Blues Made in Italy”, quest’anno giunto alla sesta edizione.

fonte: www.bluesmadeinitaly.com

venerdì 2 ottobre 2015

Rettili nostrani


Domenica, in AreaExp, si svolgerà l’annuale edizione di “VrReptile”, la mostra mercato di rettili, anfibi ed insetti. Un evento che richiama molti visitatori nella mia cittadina ed atteso sia dagli amanti di questa tipologia di animali da compagnia…sia dagli animalisti, che all’ingresso della fiera insulteranno con epiteti poco oxfordiani tutti i visitatori, senza distinzioni di sesso ed età. Ed anche io mi beccherò la mia dose di insulti. No, tranquilli, non voglio prendermi un pitone ed impersonare Miss Pandemonium nel film “Dal tramonto all’alba” (non saprei neppure dove iniziare per tenere un serpente in casa). Da sempre adoro le tartarughe di terra e, da anni, vorrei prenderne una. Il problema è che non so come potrebbe reagire il quattro zampe miagolante di famiglia (la potrebbe mordere? Graffiare? O se ne fregherebbe?). Perciò, nel dubbio, vado alla fiera e chiedo pareri agli allevatori, che mi danno sempre risposte discordanti tra loro…Comunque, in questo post, voglio parlarvi di un argomento affine, cioè le varietà di rettili selvatici che potete incontrare nella nostra zona, magari durante delle belle passeggiate nelle campagne e nelle oasi naturalistiche. Perché non solo le nutrie possono spaventarvi!

fonte: www.icbisuschio.it