giovedì 31 dicembre 2015

Bruno Tosi, un poeta della bassa


Carissimi, come state? Avete mangiato bene a Natale? Vi siete ingolfati con panettoni e pandori? Avete già deciso come vestirvi stasera per il veglione di Capodanno? Bene, beati voi! Io, purtroppo, sto assistendo un familiare all’ospedale di Legnago e, perciò, oltre a trascorrere le vacanze natalizie nel luogo più triste del mondo, posso dirvi che la mia voglia di fare festa è finita sotto le scarpe. Sono dell’idea che le avversità della vita, per quanto possano essere dure e buttarci a terra, devono essere sempre affrontate nel modo più positivo possibile, perché una volta superate saremo più forti di prima! Così, non volendo trascorrere le mie giornate a rigirarmi i pollici e fissare perennemente i tristi muri grigio-verdi delle stanze, approfitto di questi momenti per leggere quei libri che da anni giacciono nella mia libreria e, mea culpa, mai letti. Uno di questi è “In riva a l’Adese”, raccolta di poesie del poeta Bruno Tosi, pubblicato nel 2005 ed edito dalla West Press Editrice, curato dal poeta locale Enzo Saggioro col contributo e patrocinio del Comune di Legnago, Fondazione Fioroni (museo e biblioteca pubblica di Legnago) e Crediveneto. Il volume, una riedizione dell’omonima raccolta pubblicata nel 1980, raccoglie 52 composizioni, alcune inedite.



giovedì 24 dicembre 2015

Santa Maria della Ciusara


E’ Natale (ok, mancano poche ore, ma ormai ci siamo) ed è giunta l’ora di festeggiare. Tra un pranzo coi parenti, il bis di pandoro e le mille domande invadenti sulla vostra vita privata, arriverà un momento in cui sentirete il bisogno di sgranchirvi le gambe e di fare una passeggiata per favorire la digestione (e, soprattutto, fuggire dalla riunione familiare). Quale migliore occasione per visitare nelle nostre valli, lontano da tutto e da tutti, protetti dalla nebbia e dalla cappa di smog? E, già che ci siete, perché non approfittarne per visitare le numerose rassegne di presepi che si svolgeranno fino a metà gennaio? In questo post vi presenterò un presepe molto particolare, allestito in una semisconosciuta chiesetta nei campi di Bonavigo, un luogo di grande importanza artistica, ricco di fascino e mistero. Vi parlerò della pieve di Santa Maria della Ciusara, che in questi giorni è straordinariamente aperta al pubblico per il presepe allestito al suo interno.

fonte: lastradadeipresepi.it

sabato 19 dicembre 2015

Lumi, ninnoli e orpelli


Ogni Seo ve lo confermerà e ve lo ripeterà fino allo sfinimento: per un blog di successo è necessario pubblicare post con costanza (almeno uno al giorno), scrivere argomenti interessanti e condividerli sui social network, usare tante foto e testi brevi, coinvolgere i propri lettori, usare i tag e gli hashtag giusti, essere sempre tra i primi risultati di ricerca di Google…insomma, il mio blog è destinato al fallimento! Non solo mi rivolgo ad un pubblico di nicchia e gli argomenti affrontati richiedono molto testo scritto, ma gli impegni al di fuori del blog non sempre mi permettono di essere puntuale sugli aggiornamenti. Ecco, tutto questo per dirvi che anche questa settimana ho rischiato di saltare il post! A volte invidio le fashion blogger che, solamente con delle foto di abbinamenti tra abiti e accessori (a volte discutibili) ed una breve descrizione, risolvono il problema. Io, invece, non me la posso cavare così facilmente, poiché i miei post richiedono un lavoro di ricerca tra vecchi libri polverosi e testi scritti a mano, foto sia cartacee sia su internet (e alcune da fare), lavoro di traduzione dal dialetto all’italiano...e non sempre il tempo è a mio favore! Ma non demordo e sono consapevole che ho scelto il modo più difficile per fare blogging (mannaggia a me), perciò eccovi qui servito il post della settimana. Si sta avvicinando il Natale e la domanda sorge spontanea: come si prepara la bassa veronese a questo appuntamento? Quali sono le tendenze 2015/2016 nelle luminarie pubbliche? E in quelle private?

fonte: profilo Facebook vicesindaco Legnago

sabato 12 dicembre 2015

“Santa Luzia vien de note…”


Lo devo ammettere, i bambini veronesi sono molto fortunati! In poco più di un mese ricevono regali e dolciumi da ben 3 personaggi: Santa Lucia, Babbo Natale e Befana. Ad ognuno di loro scrivono una letterina che imbucano in una speciale cassetta delle lettere oppure la mettono sopra il cuscino o sopra la tavola della cucina o, nel mio caso, sotto la porta di casa (e che emozione quando, dopo qualche ora, non la vedevo più). Ecco, stanotte arriverà nelle case Santa Lucia che, col carretto trainato dall’asino ed aiutata dal Castaldo, porterà regali a tutti i bimbi buoni…ed il carbone a quelli cattivi! Quando vedo i bambini scalpitare al suono della campanella, emozionarsi nel vedere la Santa e felici di ricevere le caramelle, rivedo me stessa da piccola, quando aspettavo con ansia il suo arrivo e la mattina del 13 facevo i salti di gioia, quando vedevo i regali che avevo richiesto sopra la tavola della cucina. Perché per i piccoli veronesi Santa Lucia è più importante di Babbo Natale e della Befana, poiché gode di una certa autorità. Quella “donna dal viso coperto, vestita di bianco e dalla voce dolce” è quasi una figura materna e buona, che regala le caramelle…ma, allo stesso tempo, ti ricorda di lavarti i denti prima di andare a dormire! Visto che è “la santa dei bambini”, per questo post sono andata alla ricerca dei miei quaderni di scuola e, perciò, lascerò spazio anche alla voce dei bambini, gli alunni della 2° B della scuola elementare “Villaggio Trieste” di Cerea.

Era l’anno 1988 quando ho fatto questo disegno…e nel 2015 la mia abilità grafica è rimasta tale e quale!

venerdì 4 dicembre 2015

“Femo su el mas-cio”

Colonna sonora: Nassare qua - Rumatera

Sebbene le abbia scelte accuratamente alcune immagini del post potrebbero urtare la vostra sensibilità

E’ dicembre e siamo ufficialmente entrati nel periodo più stressante dell’anno! Per un mese saremo bombardati da suggerimenti sui regali giusti da fare, consigli su come addobbare adeguatamente l’abete, regole da seguire per apparecchiare la tavola delle feste, ricette su cosa cucinare per non sfigurare con i nostri commensali, proposte su come vestirci per la notte di San Silvestro e, infine, gli esercizi per rimediare agli stravizi alimentari di questo periodo. Ma, fortunatamente, per la bassa veronese questo mese è anche altro, un momento di importante rilevanza sociale: a dicembre “se fa su el mas-cio”, cioè si uccide il maiale e si fanno i “saladi” (salami). E non fate la faccia inorridita! E’ uno dei rituali fondanti della vita rurale veronese e veneta, nonché di altre zone agricole d’Italia. Consapevole del fatto che farò arrabbiare gli animalisti e gli esperti dell’Oms, in questo post vi parlerò della macellazione casalinga del maiale e dell’antica arte della norcineria. Perciò, se non vi piace l’argomento, potete smettere di leggere qui (lettori avvisati, mezzi salvati)!

fonte: www.larena.it