venerdì 26 febbraio 2016

“Malinconia via da casa mia”


Here I will talk about Asparetto's theatre

Sotto vi riporto, a grandi linee (a volte ci sono piccole differenze, ma la sostanza resta la stessa), il dialogo che intraprendo quando conosco una persona, sia in ambito privato sia in quello lavorativo:

Altra persona: «Laura, oltre a scrivere per il giornale, cosa fai nella vita?».
Io: «Sono appassionata di teatro e recito in una compagnia teatrale amatoriale».
Altra persona: «Ah, si? Che bello! E che genere fate?».
Io: «Commedie brillanti, in italiano. Abbiamo una preferenza per i commediografi francesi di inizio ‘900».
Altra persona: «Ma dai! E dove fare le prove?».
Io: «Al teatro di Asparetto ogni lunedì sera…per questo ci chiamiamo “Quei del luni”».
Altra persona: «Ah, perché c’è un teatro ad Asparetto?».

Ecco, forse è giunto il momento di parlare del luogo dove trascorro allegramente i miei lunedì sera.


venerdì 19 febbraio 2016

Gli ottagoni sacri


In this post I will talk about the octagonal buildings

Sarà che sto scrivendo i testi per il documentario sulla bassa veronese o che, per compensare la delusione della nuova serie, mi sto facendo i film mentali alla “X-Files”, ma mi sto rendendo conto che la nostra zona pullula di luoghi ed edifici al limite dell’esoterico e che non hanno nulla da invidiare ai più noti, come Stonehenge. Per esempio, se Stonehenge fa parte dell’Old Sarum Ley, dovete sapere che, probabilmente, c’è un collegamento lineare anche tra la pieve di San Zuane a Bovolone e la chiesa di San Zeno a Cerea. Lo so, è un’ipotesi affascinante ma non parlerò di questo argomento nel post. Lo ammetto: in questo periodo sono intrippata con gli edifici a forma ottagonale. Sono strutture architettoniche molto particolari e rare, cariche di misteri, significati esoterici e numerose simbologie legate al numero 8. Ebbene, nella bassa veronese ne abbiamo ben 3, tutti luoghi religiosi costruiti in secoli diversi: il battistero di San Zuane a Bovolone; l’oratorio di Santa Maria delle Grazie a Roverchiaretta; l’oratorio delle Tre Vie a Sanguinetto.

venerdì 12 febbraio 2016

Bigolada delle Ceneri


Last Wednesday I was at "Bigolada" of Castel d'Ario and in this post I will tell about it.

Questa settimana è stata densa di appuntamenti e ricorrenze. Abbiamo iniziato con la triade “luni pignataro-martedì grasso-mercoledì delle Ceneri”, per poi proseguire con Sanremo e termineremo domenica con San Valentino. E non dimentichiamo che domani sera ci saranno le sfilate dei carnevali in notturna a Cerea e a Monteforte d’Alpone, dove sono previste invasioni di milf che non vogliono passare il sabato sera a casa con i propri partner a guardare il big match Juve-Napoli (e prima di mezzanotte non si conoscerà neppure il nome del vincitore di Sanremo)…Anch’io non mi sono sottratta dal prendere parte ad almeno uno di questi rituali collettivi e mercoledì sono andata alla Bigolada di Castel d’Ario, a mangiarmi una terrina di “bìgoi e sardèle”, cioè bigoli (che poi erano spaghetti un po’ più grossi) e sardelle.

fonte: pagina Facebook Pro Loco Castel d'Ario

venerdì 5 febbraio 2016

“Strìa che no la me strìa”

Colonna sonora: “X-Files” theme

In this post I will tell you about our legends of witches and folk remedies against jinx

Il 24 gennaio è stata una data importante per tutti gli appassionati di serie televisive. Dopo anni di attesa, negli Stati Uniti è stato trasmesso il primo episodio della decima serie di “X-Files”, il telefilm cult degli anni ’90 che ha rivelato al mondo intero l’esistenza di ufo, alieni, creature leggendarie, mutazioni genetiche, percezioni extrasensoriali e, soprattutto, teorie del complotto ordite dai governanti cattivi che vogliono nascondere la verità alla popolazione! Ammetto che anch’io, pur non essendo una grande appassionata della serie, attendevo il ritorno sulle scene degli agenti dell’Fbi Fox Mulder e Dana Scully, pensando a chissà quali sconvolgenti sviluppi…beh, già dopo la seconda puntata mi sono dovuta ricredere! Non mi piace proprio! Non tanto per le storie (nello stile delle serie precedenti) ma per la pessima recitazione dei due attori principali: lei ha la faccia talmente piena di botox che muove a malapena la bocca, lui sembra perennemente ubriaco e tra di loro si guardano come per dire “ma che biiip ci stiamo a fare qua?”. Insomma, una delusione totale! Però la visione di questi nuovi episodi ha fatto sorgere in me una domanda: ma perché qui nella bassa non abbiamo “x-files”? Certo, ci sono stati avvistamenti di ufo (rivelatesi palloni-sonde meteo o lanterne cinesi), sono state ritrovate creature mostruose (come i piraña nel Menago dell’estate 1995 e siluri spiaggiati) e siamo costantemente circondati da persone con spiccate capacità extrasensoriali dopo qualche bicchiere di vino, ma nulla che possa essere classificato come “segreto governativo”. Mai un cerchio nel grano, mai un rapimento alieno e conseguenti mutazioni genetiche…insomma, pure gli extraterresti ci snobbano! O meglio, è più corretto dire che sì, in passato ci sono stati avvistamenti di oggetti volanti o fatti inspiegabili, ma gli alieni non c’entravano proprio niente: le vere responsabili erano le “strìe”, cioè le streghe! La provincia di Verona ha una lunga tradizione di leggende che riguardano queste donne dedite alle arti magiche, soprattutto nelle zone montane, ma anche qui nella bassa abbiamo qualche leggenda che le riguarda. Ed è proprio questo l’argomento del post.

"Witches going to their sabbath" - Luis Ricardo Falero
fonte: en.wikipedia.org