sabato 25 giugno 2016

Alla scoperta di Montorio


Sabato scorso mi trovavo al castello di Montorio, in occasione della prima tappa del tour delle miss di quest’anno. Pomeriggio di sole…serata di acqua, come da migliore tradizione in questa strana estate! Infatti, ad appena tre minuti dall’inizio dello show ha iniziato a diluviare e non ha smesso fino alle 23, mandando su per i pali lo spettacolo e rinviandolo al 30 giugno. Nella sfortuna, però, mi ha fatto piacere rivedere il castello, da appassionata di Medioevo qual sono. Ogni anno partecipo alla Magnalonga di Montorio, una passeggiata enogastronomica sulle colline della frazione di Verona, adatta a persone che reggono bene il vino (come sapete non sono appassionata solo di storia…). Quest’anno, nella tappa nel castello, ho assistito alla presentazione di un progetto di scrittura creativa realizzato da una classe delle scuole medie di Montorio. Si parlava di un’immaginaria visita di Dante a Montorio, in compagnia di Cangrande I della Scala. Sapete bene che il sommo poeta, durante il suo esilio, è stato ospite del sire veronese e, perciò, è verosimile che abbia visitato anche i possedimenti scaligeri nel territorio (lo scriverò un post su Dante nel veronese, prima o poi). Ok, la storia era inventata, ma completa e dettagliata, tanto che alla fine ho anche acquistato il fascicolo realizzato dai ragazzi. Così, prendendolo come base, in questo post faremo un breve giro alla scoperta di Montorio, una guida essenziale del luogo.


venerdì 17 giugno 2016

Tutte le strade portano a…Verona


Questi sono giorni un po’ frenetici per me (strano, eh). Tra i nuovi consigli comunali che si stanno insediando, la cronaca da portare avanti negli altri miei paesini, l’organizzarmi per seguire il tour delle miss, incastrate tutti questi impegni lavorativi con quelli di teatro e capire chi canta la canzone nella pubblicità della nuova Bmw serie 3 touring (se qualcuno di voi lo sa è pregato di dirmelo, perché mi piace troppo!), ho spesso sotto mano il calendario. E mi sono accorta che oggi è venerdì 17, il giorno più sfortunato dell’anno! La cosa curiosa è che lo riteniamo tale solo in Italia e negli altri paesi di origine greco-latina. Unisce, infatti, due elementi negativi: 1- il venerdì santo, cioè il giorno della morte di Gesù; 2- nell’Antica Roma, sulle tombe era usanza scrivere “Vixi”, cioè “ho vissuto”, ma nel medioevo, a causa dell’analfabetismo molto diffuso, spesso veniva confuso con 17, cioè XVII. In questo post, però, non voglio parlarvi dell’origine di questo giorno ritenuto nefasto ma, visto che ho nominato gli antichi romani, voglio parlarvi delle strade che questo grande popolo ha costruito qui nella bassa.

fonte: www.filoverona.it

venerdì 10 giugno 2016

Un sognatore ribelle chiamato Paul Cortese


E anche queste elezioni «ce le siamo levate dalle p…e» (parafrasando Riccardo Garrone in “Vacanze di Natale – 83”)! Come già vi avevo anticipato sulla pagina Facebook del blog, la mia assenza era dovuta alle elezioni amministrative, che hanno coinvolto 2 dei comuni che seguo per il quotidiano. Tra articoli da scrivere, candidati sindaci da inseguire (nel vero senso del termine), seggi da monitorare e nottata di domenica trascorsa al seggio per lo spoglio…non vedevo l’ora che tutto finisse! Mi sono sempre chiesta come fanno alcuni miei colleghi a prediligere l’elettorale perché io, se dovessi affrontare pure i ballottaggi (cosa che nei miei comuni non capiterà mai), credo avrei già ammazzato qualcuno. In ogni caso, ora che i sindaci sono stati eletti mi posso rilassare…ma non troppo, visto che tra un po’ inizierò a seguire il tour delle miss. E, visto che sono stata molto paziente, ho deciso di premiarmi con una t-shirt Paul Cortese e, perciò, in questo post vi parlerò di questo marchio “Made in Verona”. «Laura, ma stai facendo una marchetta?!?!». No, perché: 1- la maglietta l’ho comprata; 2- la maggior parte dei ragazzi che ha fondato questo marchio sono miei compaesani; 3- il titolare è all’oscuro di tutto.


fonte: www.paulcortese.it