venerdì 3 febbraio 2017

Grandi manovre 2017


Ciao a tutti. Dopo mesi di assenza torno ad occuparmi del blog, una lunga pausa dovuta al più grande dramma della mia vita: la morte di mio papà (al quale avevo intitolato la torta di zucca). Mio papà se ne è andato a novembre, dopo una lunga malattia, e chi mi segue anche privatamente su Facebook conosce il dolore che ho attraversato e che sto attraversando ancora (si affievolisce, mica sparisce eh). Avevo bisogno di staccarmi da tutto, di fare un po’ di ordine nella mia vita, consapevole che non sarà più quella di prima, perché perdere un genitore significa non avere più uno dei più importanti punti di riferimento della propria vita.

Alba sulla Terra
fonte: www.sfondilandia.it

Modalità polemica ON. In questi mesi ho toccato con mano l’inimmaginabile e assurda burocrazia che gira attorno alle successioni, dove ho dovuto presentare talmente tanta documentazione cartacea che, se la utilizzavo come carta da parati, potevo tappezzare tutte le mura di casa! E per me, che ho sempre odiato la burocrazia, è stato molto traumatico…ma un paio di cose le ho imparate e vorrei condividerle con voi. Innanzitutto se, come nel mio caso, siete figli maggiorenni ed unici eredi…beh, per la legislazione italiana in tema di eredità contate poco nulla! Questo l’ho scoperto all’Inps dove, in pratica, se il vostro genitore ha versato i contributi pensione e voi, figli, siete gli unici eredi…sappiate che il vostro genitore ha lavorato per la gloria…Tutto spetta al coniuge in comunione dei beni, anche se questo è separato o divorziato, purché percepisca un assegno di mantenimento. E a te, figlio/a, che gli sei rimasto accanto “in salute e in malattia, finché morte non vi separi”, solo una parte della tredicesima (tradotto, una miseria). Se vivete una situazione simile (separati/divorziati senza versare assegni di mantenimento e con figli che vivono sotto il vostro stesso tetto), vi consiglio di fare una pensione integrativa (di quelle serie, mi raccomando, non di quelle che vi vendono porta a porta) e versare un tot al mese. Ovviamente dovrete continuare a pagare l’Inps, perché a loro poco importa la vostra situazione familiare: loro vogliono vedere puntualmente i vostri soldi. Vi ritroverete, così, a pagare due pensioni, una delle quali i vostri figli, dopo la vostra dipartita, non vedranno mai (e, probabilmente, neppure voi se l’età pensionabile continuerà ad alzarsi). Morale della favola: mio papà si è rifiutato di prendere parte a questa fregatura dell’Inps, favorendo la pensione integrativa ed io passerò i prossimi anni a pagare questo suo debito con l’ente previdenziale statale…praticamente regalerò soldi allo Stato (ed i debiti con l’Inps non si possono condonare, sappiatelo). Sì, il diritto ereditario italiano è basato su un modello familiare di circa 70 anni fa, perché neppure i conviventi hanno diritto alla pensione del/della partner (sappiate pure questo). Questa potrebbe essere una grande riforma che farebbe fare un balzo di qualità all’Italia, uno stato che va incontro alle esigenze dei propri cittadini…e guardare alle unioni civili tra persone dello stesso sesso come grande apertura è completamente sbagliato. Pensateci bene. Per avere diritti come coppia agli occhi dello Stato dovete per forza sposarvi; non siete voi che lo scegliete, ma venite obbligati. Ergo, tutto rimane immobile e lo Stato ha contribuenti in più. Modalità polemica OFF

Oltre ad affrontare la giungla burocratica successoria e a proseguire con lo “svuotamento” del laboratorio di riparazioni di mio papà (avete presente la trasmissione televisiva “Sepolti in casa”? Ecco, mio papà era così), ho riflettuto anche sulla mia vita e capire che non potevo rimanere troppo a lungo a piangere la morte di mio papà. Il mondo mica si ferma se voi siete tristi o giù di morale. I giorni passano ed il postino con le bollette da pagare pure. Così ho ripreso con il giornale, con il gruppo di teatro, ideato modi per avere guadagni extra e, ovviamente, riprendere in mano il blog…e le malelingue che dicono che “non sto portando adeguatamente il lutto” le lascio parlare…Ma, come dopo ogni brutto avvenimento che accade nella propria vita, dentro nasce una voglia di rinnovamento. Così ho avuto qualche nuova idea per questo blog, sul quale continuerò a pubblicare.

Innanzitutto, se recentemente avete guardato su Google Maps, qualcuno si sarà accorto che ho aggiunto delle descrizioni ad alcuni luoghi della zona. Sono entrata, infatti, a far parte del programma “Local Guides”, cioè delle guide locali, la comunità internazionale di “esploratori” che condividono le proprie scoperte su Google Maps, aiutando a trovare i posti migliori delle città. Oltre ad una serie di vantaggi come conoscere altre guide locali o provare i prodotti Google in anteprima, questo mi permette di prendere due piccioni con una fava: 1- suggerire cosa vedere nella zona, dando un’indicazione geografica precisa dei luoghi; 2- far conoscere il mio blog. Inoltre, quando otterrò il budge di Local Guides (mi mancano pochi punti), posso anche diventare un punto di riferimento per chi vuole avere informazioni su cosa visitare, dove mangiare e dove dormire nella bassa veronese. Potere del web marketing, baby!



Oltre a voler riprendere vecchie collaborazioni e crearne di nuove, quest’anno vorrei anche fare un salto di qualità: aprire un canale YouTube e fare dei video. Una delle cose che mio papà mi ha sempre rimproverato è il fatto di diventare improvvisamente timida ed imbarazzata davanti alle telecamere dove, invece di parlare tranquilla e rilassata, mi “intartaglio” e ridacchiando come una cretina (e faccio pure teatro). Ecco, credo sia giunto il momento di superare questo scoglio, di imparare qualcosa sulla produzione video e, soprattutto, trovare il coraggio di ascoltare la mia voce più e più volte che, in precedenti post, vi ho detto che odio. Ovviamente non raggiungerò mai i livelli professionali del mio genitore, ma vorrei almeno saper padroneggiare bene le basi. Mio papà mi ha lasciato “in eredità” una serie di telecamere, più o meno grandi, ed una serie di programmi per l’editing video. Ora, io sono molto ma molto ignorante in materia e se per la telecamera ho già deciso che utilizzerò la più piccola di tutte, per il programma dovrò lavorarci un po’. Non mi importa che sia il migliore, ma che sia di facile comprensione ed utilizzo: perciò li proverò tutti ed userò quello che riuscirò a padroneggiare meglio! Tutto questo per dirvi che, probabilmente, dovrete aspettare qualche mese prima di vedere un video decente, ma l’impegno ce lo metterò tutto.

fonte: paologrisendi.com

Bene, per questo post di ritorno è tutto. Alla settimana prossima!


P.S. Sì, nonostante la malattia mio papà ha continuato a lavorare fino alla fine. Le terapie mediche per i malati oncologici hanno fatto passi da gigante e permettono di continuare a lavorare, di coltivare le proprie passioni e di vivere una vita il più possibile normale. E questo è molto, ma molto importante.

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