venerdì 21 luglio 2017

Niente da dichiarare?


Eccomi qui, come ogni anno, a parlarvi del nuovo spettacolo della mitica compagnia teatrale “Quei del luni”, il gruppo di teatranti amatoriali del quale faccio parte da quasi 10 anni. La commedia intitolata “Niente da dichiarare?” andrà in scena, in prima assoluta, sabato 29 luglio nel parco della biblioteca di Cerea ma, come ben sapete, lo spettacolo è solo l’atto finale di un grandissimo ed intenso lavoro dietro le quinte. Così, come d’abitudine nei post riservati al mio hobby teatrale, vi racconterò i retroscena e gli aneddoti di questa commedia.



Se è la prima volta che visitate il mio blog e non capite di cosa sto parlando, vi invito a leggere questo post prima di proseguire, nel quale vi spiego dove è nata la mia passione per la recitazione, il palcoscenico e anche un po’ la storia della compagnia teatrale, un gruppo di giovani che ci mette passione in quello che fa, nonostante le mille difficoltà (chi ha provato, almeno una volta, a recitare a livello amatoriale può capire). Eppure siamo passati da un pubblico di 50 persone degli inizi, quasi tutti amici e parenti, ai circa 300 degli ultimi anni. Insomma, dai, siamo validi.

A questo punto, qualcuno di voi potrebbe chiedersi: «300 persone? Non vi bastano?». Sì, certo, ne siamo lusingati; avere questi numeri ad una prima teatrale di fine luglio, quando tutti sono in vacanza, non è cosa da poco! Quest’anno, però, ci teniamo ancora di più a fare questi numeri, perché se negli anni scorsi la concorrenza era con i paesi vicini, quest’anno sarà a pochi metri. La nuova amministrazione comunale, infatti, ha avuto la “brillante” idea di mettere più eventi nella stessa serata. Se noi saremo al parco della biblioteca, con la nostra commedia fissata da mesi nel cartellone estivo, in piazza (cioè a meno di 100 metri in linea d’aria) si svolgerà “I talenti ne l’Arena”, il talent show itinerante veronese abbinato al concorso di “Miss Lessinia Telearena”, uno spettacolo fissato per tale data a fine giugno. Si tratta dell’evoluzione del tour delle miss che seguivo anni fa per il giornale e che seguo tutt’ora. Perciò immaginatevi il mio conflitto interiore e d’interesse mentre sto scrivendo questo post…

Io, uguale
fonte: diariodipensieripersi.it

E non è tutto! Ad Asparetto, frazione di Cerea, nel parco comunale si terrà lo “Spakemotuto Festival”, al quale avevo dedicato un post. Sabato sarà proprio la serata finale, la più frequentata, la più distruttiva (in tutti i sensi)…In pratica, ci ruberemo gli spettatori gli uni con gli altri, visto che tutti e tre gli eventi sono gratuiti, e non ce ne guadagnerà nessuno. 

E noi che pensavamo di avere solo i soliti noti problemi della serata, cioè:

  1. Rumore della ventola mezza scassata del ristorante di fronte al palco;
  2. Cane del palazzo al fianco che, lasciato sul balcone per tutta la notte, abbaia dall’inizio alla fine della commedia.


E nella sfortuna siamo stati fortunati: inizialmente, per tale data, si voleva organizzare la notte bianca!

Ma nonostante le avversità, noi teatranti non ci arrendiamo e promuoveremo il nostro spettacolo ovunque, in tutti i mari, in tutti i monti, in tutti i laghi e pure nei peggiori bar di Caracas!

fonte: www.independent.co.uk 

Diciamo che puntiamo tutto su un pubblico di nicchia fatto da:

  1. Parenti, amici e fans che da sempre ci seguono, disposti anche a tornare dalle ferie pur di non perdersi un nostro spettacolo;
  2. Anziani che non sopportano la musica alta e vogliono trascorrere una serata tranquilla;
  3. Famiglie con bambini piccoli, sperando che i marmocchi non si mettano a strillare o a correre per il parco;
  4. Donne insoddisfatte dei propri mariti che, dopo aver litigato con loro perché questi vogliono vedere le miss, decidono di trascorrere la serata separati (ho assistito a simili scene);
  5. Avventori in bicicletta che, incuriositi dalle voci, decidono di fermarsi ed assistere allo spettacolo;
  6. Appassionati di teatro, sperando che non siano tutti in ferie.

Ecco, dai, forse a 200 persone ci arriviamo!

Ma ora parliamo della commedia. Da anni, per scelta, ci affidiamo alle opere di commediografi francesi di inizio ‘900. Preferiamo, infatti, recitare in italiano, anche se non sono mancate commedie dove abbiamo inserito qualche elemento dialettale. I commediografi francesi di quest’epoca, inoltre, hanno creato delle commedie molto attuali, che ancora oggi divertono tantissimo, affrontando in modo goliardico di uno dei temi più antichi del mondo: il sesso e tutto quello che ci gira attorno come tradimenti, corna e cocotte. E da qui si deduce che i francesi erano già allora molto libertini…

bordello vittoriano
fonte: www.brundisium.net

“Niente da dichiarare?” è una commedia brillante in due atti di C. M. Hennequin e P. Veber, autori che abbiamo già avuto occasione di portare in scena negli anni scorsi. I coniugi Dupont desiderano tanto diventare nonni e aspettano con ansia il ritorno della figlia e del suo sposo dal viaggio di nozze, sperando nella bella notizia di un nipotino in arrivo. Loro non sanno, però, che durante il viaggio un doganiere indiscreto ha interrotto i giovani sposini durante la loro “passione amorosa”, entrando nel loro scompartimento urlando «Niente da dichiarare?» (da qui il titolo della commedia). Da qui la “passione amorosa” dello sposo resta bloccata e la vita di coppia rischia di entrare in crisi, scatenando un turbine di equivoci senza fine. Come tutte queste commedie, entrano poi in scena personaggi bizzarri come una madrina di larghe vedute, un commerciante di cammelli, una coccotte che si finge pittrice e tanti altri…

Abbiamo trascorso mesi ai nostri pc portatili per riadattare il testo alle nostre esigenze.



Ma quanto sembro professionale con il mio portatile?!?!?!

il prodotto finito

Ci siamo limitati a tagliare alcune scene morte, ad allungare alcune parti e a cambiare il finale perché, per qualche strano motivo, in queste commedie non sono mai efficaci. Ma vi assicuro che le battute comiche e le azioni di scena sono tutte originali.

Per quanto riguarda le scenografie, beh, vi lasceremo a bocca aperta perché le nostre parole d’ordine saranno colore ed esagerazione. Per questo non vi metto le foto, così venite a scoprirle voi di persona. Posso solo dirvi che l’appartamento della cocotte sarà molto, ma molto…pittoresco!

"La nascita di Venere", dettaglio - Sandro Botticelli
fonte: www.arteworld.it

Uno degli oggetti di scena

Per quanto riguarda le musiche quest’anno abbiamo un po’ cambiato genere. Negli anni precedenti, con le musiche cercavamo sempre di celebrare alcuni personaggi famosi del teatro e della televisione italiana. Quest’anno, ovviamente, volevamo omaggiare Paolo Villaggio, inserendo la nota canzoncina finale di Fantozzi (uacci uari uari). Purtroppo, però, non era per nulla adatta al contesto perché la colonna sonora sarà a base di jazz e musica classica. Tranquilli, per alcune espressioni dei personaggi ci siamo ispirati ai film di fantozziana memoria.

Ma passiamo al mio personaggio. Io sarò Couzine, la madrina di larghe vedute che darà al povero sposo il consiglio dal quale scaturirà il resto della commedia: per ritrovare “l’orgoglio”, dovrà rivolgersi a una coccotte!

Il mio vestito di scena è questo



Mentre in testa avrò questo cappellino



Ecco, il mio è discreto, ma gli altri personaggi femminili avranno delle vere e proprie opere d’arte in testa.




Cosa fa il mio personaggio? Per quasi tutte le scene sta seduta in disparte e fuma! Non ridete, da non fumatrice questa è stata la mia difficoltà maggiore, perché non ero credibile. Così, oltre a provare le mie battute con una cannuccia in mano portandomi il copione ovunque, ho passato settimane ad analizzare tutti i fumatori che incontravo, tipo maniaco! Ora, però, sono un pochino più credibile.

copione a Torri del Benaco 

copione nella lavanderia a gettoni


Detto questo chiudo il post invitandovi tutti, anche a nome della compagnia, allo spettacolo. E’ aperto a tutti e a ingresso libero. Mi raccomando, però: portatevi tanto ma tanto Autan! 

Nessun commento:

Posta un commento