martedì 21 gennaio 2020

Il mio primo ebook

Torno a scrivere qui dopo tanto, troppo tempo di assenza. I motivi sono vari: si va da quelli personali a quelli lavorativi, uniti a un calo di tempo a disposizione e di entusiasmo nei confronti del blog. Ma non ho abbandonato la scrittura, anzi. E, così, torno per presentarvi il mio primo ebook, intitolato "La collezionista di storie: Sirio il pittore", uscito la settimana scorsa e che potete trovare in alcuni store on line.



Come mi è venuta l'idea? A forza di scrivere articoli sul giornale! Il mio lavoro mi piace e, anche se negli anni ho acquisito un mio stile personale, la struttura di un articolo è molto rigida e, a lungo andare, molto ripetitiva. Perciò, ero arrivata a un punto dove mi sembrava di scrivere sempre le stesse cose. Ma io, oltre ad articoli sull'ampliamento dei cimiteri e l'installazione di impianti di videosorveglianza…ho tanto altro da dire. Così mi è venuta voglia di provare qualcosa di diverso, di creare qualcosa di mio, di personale, che non avesse nulla a che vedere col lavoro. Non ho aspirazioni letterarie, ma solo voglia di mettermi in gioco e di lanciarmi in nuove avventure (come avevo fatto, a suo tempo, col blog).

Ho impiegato due anni per scrivere questo libro, perché lo facevo nei ritagli di tempo, dove ho visto e rivisto la storia più volte, aggiunto e tolto personaggi, aggiunto e tolto situazioni. Ne è venuta fuori una storiella (io la chiamo così), che potete leggere in 1-2 ore. Quindi, nulla a che vedere con saghe e mattoni di carta come "Il signore degli anelli" o "Il trono di spade". Vedete, scrivere un libro elettronico non è come scrivere un libro cartaceo. È letto sui supporti digitali (pc, kindle, kobo, smartphone e altri) e, quando si osserva per troppo tempo uno schermo, l'occhio tende a stancarsi più velocemente. Se lavorate quotidianamente con il computer, capite bene di cosa parlo: è fisiologico! Inoltre, tra le varie incombenze giornaliere, c'è sempre meno tempo per la lettura e, in più, noi italiani siamo famosi per leggere poco. Quindi servono storie concise, senza tanti giri di parole e tempi morti, che possano essere lette nel tragitto casa-lavoro sui mezzi pubblici o nelle sale di attesa.

Di cosa parla? La sinossi è questa:

"Nella città di Celsius, governata da Farden, Floriana vive di saccheggi e contrabbando di liquori. Ma, la sua vera passione, è "collezionare" le storie degli altri. Un giorno, al mercatino delle pulci, trova un quadro…"

Per l'ambientazione, mi sono liberamente ispirata a tre famosi romanzi di fantascienza (ahimè, poco letti): "1984" di George Orwell ("il Grande Fratello ti guarda…"); "Il mondo nuovo" di Aldous Huxley; "La svastica sul sole" di Philip K. Dick (se seguite la serie "L'uomo nell'alto castello", sapete di cosa sto parlando).

Sì, è un racconto di fantascienza…genere un po’ insolito per una donna, lo ammetto. Quindi, se avete letto questi libri oppure ne avete solo sentito parlare, capirete subito che non si tratta di una storia di buoni sentimenti. Anzi, in alcuni punti è politicamente scorretta.

Non ci sono persone buone e gentili, che accolgono tutti all'insegna della fratellanza e del "volemose bbene" a prescindere. Non si sono paladini ambientalisti che si battono contro il riscaldamento globale, i gas serra e il rispetto della madre terra. Non si parla di benessere degli animali, della loro tutela o della scelta di diventare vegani evitarne l'estinzione. Non ci sono eroine femministe, "principesse guerriere forgiate dal fuoco di mille battaglie" (Xena, sorry), che vogliono cambiare il mondo dove vivono, per una società più vicina alle donne e rispettosa delle diversità di genere. Qui vige l'egoismo, dove ognuno pensa al proprio interesse personale. Qui, chi non la pensa come la maggioranza, chi ha la pelle diversa o un orientamento sessuale diverso, viene rinchiuso in un "campo di cura" e fatto sparire. Qui regna la legge del più forte, dove chi vuole essere onesto rischia di soccombere e dove ai malati incurabili vengono uccisi con l'eutanasia. C'è omertà, corruzione e violenza. Qui ci sono mezzi inquinanti, centrali nucleari, camini e stufe che bruciano legna. Qui le donne sono solo angeli dei focolari, che se non hanno figli possono essere "scartate" (o sfregiate) dal marito e abbandonate a loro stesse.

Tutti i personaggi, dal più importante a quello marginale, non sfuggono a questo schema. Neppure Floriana, la protagonista. Ho scelto una donna perché, essendo io donna, è più semplice capire i suoi stati d'animo. Una donna non particolarmente bella, con una malattia incurabile che la sembrare una lebbrosa e che fa parte dei disadattati, ovvero persone che non hanno voluto allinearsi ai due gruppi di maggioranza al potere. Avrebbe tutti i motivi per riscattarsi, diventare un'eroina femminista e andare contro tutto e tutti. Ma non vuole farlo e non può farlo, perché una società così rigida è impossibile da cambiare. Anche se collabora con i terroristi, che vogliono distruggere la città di Celsius per, poi, farla risorgere dalle ceneri…lei non crede in quella lotta e, più di tanto, non gliene importa. Lo fa solo perché è malata e ha bisogno del medicinale per controllare i sintomi della malattia e rallentarne l'avanzata.

Lei, in quel mondo, cerca solo di sopravvivere e questo la rende una donna dalle mille risorse. Non si piange addosso ed ha una capacità di adattamento fuori dal comune. Saccheggia le case abbandonate e baratta quanto rubato al mercatino delle pulci. Inventa, dal nulla, un business di contrabbando di grappe e liquori, che le permette di entrare nelle case e di ascoltare informazioni, da passare poi ai terroristi. Tira fuori una vecchia radio e una torre di Tesla realizzata dal padre e, rispolverando l'alfabeto morse, capta altre informazioni da riferire. E' testarda, non si arrende di fronte a nulla: quello che Floriana vuole, Floriana ottiene. Cavoli, vorrei avercele io doti simili!

La sua malattia le sta cancellando progressivamente la memoria e i ricordi. Perciò, si dedica a un passatempo molto particolare: "collezionare" le storie degli altri. A ogni saccheggio, cerca sempre qualcosa che possa raccontare la storia personale. Si appassiona, cerca i protagonisti e si fa raccontare l'epilogo, sperando sempre in un lieto fine. Nel mio racconto, Floriana trova un quadro di Sirio, un pittore famosissimo di Celsius scomparso nel nulla. Studia il quadro, si informa su di lui tramite Parisio, si intrufola nella sua vecchia casa, consulta l'archivio del professore…e, infine, riesce a incontrarlo! Ma è solo l'inizio di un'altra avventura…

Se siete incuriositi, il libro lo potete trovare nei seguenti store, al modico prezzo di 4,99 euro:





Sto cercando di risolvere anche il problema di compatibilità con Amazon (che ha regole tutte sue).

Per quanto di mi riguarda, dopo questa "fatica" letteraria, mi prendo una pausa di un mese. Poi, inizierò a scrivere il secondo capitolo di questa "saga". Sì, perché ho lasciato un finale aperto, quindi mi sono fregata con le mie stesse mani!

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